Kunst und Krieg

Kunst und Krieg
L'isola dei morti - Arnold Bocklin

martedì 7 febbraio 2012

L'arte della guerra. II^ Parte: Il Cubismo

L'arte della guerra.
Come la guerra ha influito sull'arte contemporanea.
II^ Parte: Il Cubismo

Quando ormai il Fauvismo volge al termine nel 1908, prende vita il Cubismo, che si basa sulla semplicità, geometricità e linearità delle forme.
Il termine “cubismo” deriva da un termine che Matisse usò per definire negativamente un'opera di Braque, ossia “simili a cubi”, l'anno dopo Vauxcelles non fu da meno definendo le opere di Picasso e Braque “bizarrie cubiste”.
Il Cubismo critica, il naturalismo e la registrazione degli elementi naturali degli Impressionisti, ma non nega la possibilità che anche dall'osservazione del reale, si possa giungere ad una visione di sintesi, che organizzi e selezioni con l'intelletto, passando da un lavoro di rétina ad un lavoro di cervello.

lunedì 21 novembre 2011

L'arte della guerra. I^ Parte: L'Espressionismo

L'arte della guerra.
Come la guerra ha influito sull'arte contemporanea.


I^ Parte: L'Espressionismo

Il Novecento è stato un secolo ricco di sperimentazioni artistiche, le cosidette 'Avanguardie' nacquero per spezzare con il passato, per cercare un rinnovamento.
L'avanguardia si costituisce come risposta dell'arte alla società borghese e al predominio della mentalità utilitaria e mercantile, nel momento in cui diventa chiaro che il mercato assorbe anche l'arte stessa.
Nello sforzo di evitare la mercificazione, l'antagonismo dell'avanguardia si sviluppa su diversi livelli: a livello politico, con un atteggiamento anarchico e a livello artistico, con il rifiuto dei canoni, dei modelli accademici.
Questo atteggiamento estremista e provocatorio rigetta la tradizione e dall'altro l'invasione del cattivo gusto standardizzato. Le avanguardie quindi si oppongono alla banalità.
Nel suo intento di uscire dalle istituzioni tende a costituire un'istituzione alternativa ed aperta, con una sua vocazione alla collettività.

mercoledì 2 novembre 2011

Lo Spirito dell'Arte secondo Hans Sedlmayr



Hans Sedlmayr,(Szarvkő, 18 gennaio 1896 – Salisburgo, 9 luglio 1984), è considerato tra i maggiori storici dell'arte del secolo XX.
La quasi totalità del lavoro di Sedlmayr è incentrata sulla ricerca e definizione dello "spirito di un'epoca", dal punto di vista artistico, determinare i confini e canoni per poter stabilire qual è lo stato dell'arte di un determinato periodo, e se si possano effettivamente tracciare tali confini.
Per rispondere a queste domande, Sedlmayr pone innanzitutto una premessa fondamentale:l'arte non può essere separata dalla propria epoca.

mercoledì 26 ottobre 2011

L'Arte secondo Marcel Duchamp

“L’arte è tutto ciò che gli uomini chiamano arte”

Il termine ready made è utilizzato per descrivere un'opera d'arte ottenuta da oggetti per lo più appartenenti alla realtà quotidiana, lontani dal sentimentalismo e dall'affezione, che possono essere modificati o meno. L'inventore del ready-made fu il dadaista Marcel Duchamp nei primi decenni del '900. 
Il ready-made dunque è un comune manufatto di uso quotidiano che assurge ad opera d'arte una volta prelevato dall'artista e posto così com'è in una situazione diversa da quella di utilizzo, che gli sarebbe propria.